Più libri, più liberi: il nostro reportage (con alcuni consigli di lettura)

Anche quest’anno noi della Matita siamo stati a Più libri più liberi. Come mancare all’appuntamento librario della capitale? Tra saluti agli stand degli amici di lunga data e le nuove scoperte, quest’anno ci siamo presi anche il lusso di affrontare l’argomento diritti degli scrittori e dei traduttori, con una capatina allo stand del sindacato Strade.

Andiamo, però, con ordine.

È sempre un piacere, quando entri in fiera e ti trovi catapultato in mezzo a libri di qualità più o meno discutibile, ritrovare la bussola e la certezza di standard elevati grazie ai ragazzi di Racconti edizioni che quest’anno hanno fatto un lavoro eccellente di scouting anche sugli italiani, proponendo titoli coraggiosi come “Ovunque sulla terra gli uomini” di Marco Marrucci e “Il vizio di smettere” di Michele Orti Manara. As usual, pollici alzati per la riuscita delle loro iniziative.

E la fiera, che ogni anno scombina gli equilibri anche geografici dell’editoria nazionale, non poteva non mettere in risalto gli editori del sud. Primo tra tutti VerbaVolant edizioni, il cui stand, assaltato da grandi e piccini era difficile da avvicinare a ogni ora del giorno.

Non potevamo poi mancare un saluto allo stand di Avagliano editore, degno di nota in particolare per il repêchage letterario di fine Ottocento e inizio Novecento. Se non conoscete il loro lavoro, potete iniziare da “Una stanza tutta per loro. Cinquantuno donne della letteratura italiana”. Un viaggio inedito alla scoperta delle voci più interessanti della letteratura italiana contemporanea diventa un’indagine sulla scrittura, sulla narrazione e sul ruolo della donna all’interno del mondo culturale italiano.

Come una calamita ci ha attratti infine la passione dell’editore di LiberAria, la sua capacità di scavare nel letterario con una freschezza fuori dal comune. Già seguivamo da anni le imprese di questo piccolo editore pugliese che sa come arrivare allo stomaco del lettore, con delicatezza e forza al tempo stesso. Per la serie: “Vola come una farfalla e pungi come un’ape”.

Tra gli ultimi libri degni di nota: “La rampicante” di Davide Grittani, che tratta di un argomento molto delicato, come quello della donazione degli organi, senza essere banale. Siamo comunque certi che scavando nel loro catalogo troverete qualcosa che vi incuriosirà.

In generale, l’atmosfera della fiera era rilassata e cordiale, nonostante l’ottimo afflusso. E dopo un giro approfondito agli stand, ci siamo dati del tempo per esplorare anche l’area del Business Center.

Al secondo piano della fiera, nella Nuvola, oltre a piccoli editori con molto da dire e ad altri che non avrebbero avvicinato per sbaglio una sola persona, c’erano i tavoli riservati al sindacato Strade, che tanto si è dato da fare in questi anni per un miglioramento delle condizioni di lavoro dei traduttori editoriali.

Se non conoscete questa realtà, provate a seguirne le iniziative, anche se non traducete per lavoro, la sezione culturale del sindacato organizza spesso in giro per l’Italia e durante le manifestazioni di settore degli interessanti incontri con scrittori e traduttori e all’insegna dell’amore per il libro e le parole.

Inutile dire che la nostra trasferta a Roma si è conclusa con un carico consistente di libri e non vediamo già l’ora di ritornarci l’anno prossimo.

 

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Categorie:approfondimento

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