I consigli di scrittura di John Steinbeck

Nel 1962 lo scrittore John Steinbeck (1902-1968), già vincitore del Premio Pulitzer nel 1940 per il romanzo Furore, venne consacrato come uno dei più noti e influenti autori del XX secolo vincendo anche il Premio Nobel per la letteratura.

Steinbeck alla cerimonia di consegna del Premio Nobel – Stoccolma, 1962

Nello stesso anno dell’assegnazione del prestigioso Premio, Steinbeck scrisse una lettera all’amico Robert Wallstein, attore e scrittore, nella quale indicava i suoi tips on writing, ovvero i suoi consigli di scrittura.

Di seguito la lista dei sei preziosi suggerimenti di Steinbeck:

  1. Abbandona l’idea di arrivare alla fine. Smetti di inseguire il sogno delle 400 pagine, scrivine piuttosto una al giorno, vedrai che aiuterà. Ti sorprenderai così, a un certo punto, di essere arrivato alla fine.
  2. Scrivi liberamente e più veloce che puoi, di getto sul foglio. Non fermarti a correggere o riscrivere finché non hai messo tutto nero su bianco. La riscrittura, durante il processo creativo, costituisce spesso una scusa per non proseguire; inoltre, interferisce con il flusso e con il ritmo della scrittura, elementi che possono derivare unicamente da associazioni inconsce relative a ciò che si sta scrivendo.
  3. Dimentica il vasto pubblico: in primo luogo perché la presenza di questo pubblico senza nome e senza volto ti spaventerà a morte; in secondo luogo perché non esiste. Quando scrivi, il tuo pubblico è il singolo lettore. Personalmente ho trovato utile, a volte, scegliere una persona reale o immaginaria e scrivere rivolgendomi ad essa.
  4. Se non riesci ad affrontare una scena o un determinato passaggio, ma comunque vuoi inserirli nel tuo scritto, saltali e prosegui. Quando avrai finito il resto, potrai tornare indietro e accorgerti che, forse, la ragione per cui quel passaggio ti dava problemi è che non doveva trovarsi in quel punto della storia.
  5. Fai attenzione a quelle scene che ti stanno a cuore più del resto. Spesso risulteranno essere fuori luogo.
  6. Se stai utilizzando il dialogo, leggilo ad alta voce mentre lo scrivi. Solo così suonerà come un discorso vero.

Tuttavia, dobbiamo dirvi che l’anno successivo, lo stesso Steinbeck aggiunse una postilla (quasi paradossale) ai suoi suggerimenti, affermando:

“Se c’è magia nella scrittura, e io sono convito che ci sia, allora nessuno può ridurre questo processo a una mera ricetta da passare di mano in mano. La vera formula risiede solamente nella dolorosa urgenza dello scrittore di comunicare qualcosa che egli sente essere importante per il lettore. Se lo scrittore sente questa necessità potrebbe, e dico potrebbe, trovare il modo per comunicarla. Egli deve prendere coscienza di cosa rende buona o cattiva una storia; perché una cattiva storia altro non è che una storia inefficace”.

Perciò, cari aspiranti scrittori – qualunque sia il messaggio che volete comunicare ai vostri lettori e a prescindere dal metodo che sceglierete per farlo – vi auguriamo di scrivere, per dirla nei termini di Steinbeck, una storia efficace, soprattutto per voi.

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1 reply

  1. Credo di essere in linea con i suggerimenti. Tutti, anche l’ultimo.

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