La libreria degli specchi

Avete presente la biblioteca di Babele descritta da Borges nell’omonimo racconto? E la libreria-labirinto evocata da Umberto Eco nel celeberrimo Il nome della rosa? Questi luoghi magici sembrano trovare la loro concreta realizzazione nella libreria Zhongshuge di Hangzhou, nell’est della Cina.

La libreria, che ha aperto ad aprile 2016, vanta un design di interni ricercato e moderno: la disposizione degli scaffali e il collocamento di specchi sul soffitto danno al visitatore l’illusione di trovarsi all’interno di una libreria smisurata. Grazie a un abile gioco di riflessi, le pile di libri si moltipilicano all’infinito sommergendo il lettore e creando uno spazio fuori dal tempo. 

Progettata dallo studio XL-Muse di Shangai, la libreria nasce dall’idea di creare uno spazio che potesse essere un collegamento tra gli uomini e i libri, tra l’individuo moderno e la cultura: per questo motivo, ogni stanza della struttura rievoca il tema del ponte. Tra le sale più suggestive ve n’è una completamente bianca, all’interno della quale si estendono colonne di libri dal pavimento al soffitto: in questo caso, l’intento degli architetti è quello di ricreare una sorta di “foresta” dei libri; gli avventori che vi si addentrano incorrono in un solo “rischio”: scoprire e imparare qualcosa di nuovo.

 

Particolarmente elaborata dal punto di vista dell’arredamento è anche la stanza dedicata ai più piccoli, dove gli scaffali assumono le forme più disparate: giostre, montagne russe, mongolfiere, navi dei pirati. Anche qui non mancano gli specchi sul soffitto e ai toni neutri e rilassanti delle altre sale si sostituiscono colori più vivaci e accesi. Un vero e proprio paese dei balocchi.

Con i suoi 1000 metri quadrati progettati e allestiti fin nei minimi dettagli, la libreria Zhongshuge sa coniugare le moderne tendenze del design con l’intramontabile passione per la lettura. Ma per godere di spazi simili non si devono necessariamente percorrere migliaia di chilometri, come ha dimostrato la recente edizione della fiera Più libri più liberi, conclusasi il 10 dicembre, che quest’anno si è tenuta nella suggestiva cornice del Roma Convention Center – La Nuvola, progettata dall’architetto romano Massimiliano Fuksas.

La riscoperta del connubio letteratura-architettura, che lega il desiderio di conoscenza e la ricerca del bello estetico, è dunque pronta a regalarci nuovi e affascinanti scenari in cui svolgere la nostra attività preferita: leggere.

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Categorie:articoli, Luoghi letterari

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