Le nostre letture di dicembre

Cari amici della Matita, condividiamo con voi parte del nostro bottino di PLPL per darvi qualche utile consiglio di lettura o di regalo natalizio.

 

1. La narrativa

Tra i nostri editori preferiti ci sono sicuramente i bravissimi colleghi dell’Atlantide. Il nostro primo consiglio è dunque Amo Galesburg a primavera. Perché comprarlo?

Perché è una fantascienza davvero di qualità, e mica per scherzare. Jack Finney, tanto per dirvi, è il tipo che ha scritto L’invasione degli ultracorpi, da cui hanno tratto l’omonimo film. Riportato alla luce dall’ottimo lavoro di scouting dell’Atlantide, qui lo troviamo con una raccolta di racconti (a noi piacciono moltissimo). Nel racconto che dà il titolo alla raccolta Amo Galesburg a primavera un imprenditore è costretto a rinunciare al suo proposito di aprire una fabbrica a Galesburg dopo essere stato quasi investito da un tram. A Galesburg non sono insoliti questi incidenti, così come è possibile che un incendio venga spento da un’autopompa dei pompieri, di quelle tirate a cavalli. Galesburg, semplicemente, difende la sua bellezza dalla modernità, e lo fa come può, con le buone o con le cattive. D’altronde, chi tra cent’anni vorrebbe vivere nei brutti condomini che costruiamo oggi?

Libro consigliatissimo per gli amanti dei racconti, della fantascienza, del fantastico più sottile, e della buona letteratura in generale.

 

Altri titoli consigliati, perché ci hanno conquistati già dalle prime pagine:

  • La madre di Eva, Silvia Ferrari, Neo Edizioni
  • La bibbia per non credenti/Genesi, Guus Kuijer, laNuovafrontiera
  • Affari di famiglia, Francesco Muzzopappa, Fazi

 

2. La saggistica

Che cos’è la malacarne? È quella carne andata a male, inutile, perfino dannosa. È la carne, per intenderci, delle donne che per tutto il ventennio fascista si muovevano senza successo in quel meccanismo di controllo e repressione. E se non si riusciva a stare nel meccanismo della donna di casa, soprattutto utile alla Patria per la procreazione, si finiva facilmente in manicomio. Il manicomio era aperto per le adultere, le “deficienti” affette dalle più varie turbe mentali, le donne violentate, le bambine abbandonate, le donne e ragazze vittime di stress postraumatico. Di questo sistema di controllo e repressione psichiatrica ce ne dà una bella ricostruzione (noi l’abbiamo letta in treno, in poche ore) Annacarla Valeriano in Malacarne. Donne e manicomio nell’Italia fascista (Donzelli Editore). Il libro, come detto, si legge che è un piacere, non perché l’argomento sia gradevole, ma per la ricostruzione prima di tutto sociale e antropologica che si fa di questo fenomeno di internamento coatto e sistematico. Il saggio è bello ma è ancora più interessante poter vedere i volti di queste donne (c’è un ricco inserto fotografico) e poter leggere alcune delle loro lettere, materiale che l’autrice ha recuperato dai fascicoli clinici. Un libro fortemente consigliato, quasi una literary nonfiction.

 

Altri titoli consigliati, perché ci hanno conquistati già dalle prime pagine:

 

3. La varia

Adesso vi facciamo un po’ di morale.

In un mondo sempre meno organizzato in strutture sociali, chi di voi sa come si prepara una cena, come scegliere un regalo, o semplicemente come rassettarsi gli abiti senza fare uno spogliarello davanti alla povera commessa di turno? Per risolvere questi dubbi o semplicemente per rientrare nella schiera delle persone decentemente educate c’è Galateo & Bon ton (moderno ma non troppo) di Giovanni Della Casa e Silvia Columbano (Franco Cesati Editore).

Non temete, non vi stiamo consigliando un manuale di buone maniere per ricchi eccentrici, con l’ordine esatto delle diciotto forchette da mettere a tavola e il perfetto accostamento di scarpe e borsetta per una cena a teatro (anche se troverete qualche consiglio, molto più semplice e sensato, su tavola e abbigliamento).

Galateo & Bon ton è un libretto utile e dalla bella grafica, che accosta stralci dei capitoli del Galateo di Giovanni Della Casa ai consigli dell’autrice, alle massime di illustri personaggi, a immagini e colorati box di approfondimento. Soprattutto Galateo & Bon ton ci ha convinto perché dà consigli sensati, basati sull’idea che la gentilezza non è solo un modo di fare, ma una vera e propria virtù, che va coltivata, e che la forma sia anche, almeno in parte, specchio della sostanza. Per questo conviene riprendere l’abitudine di salutare e ringraziare correttamente (il “lei” non si usa solo negli sceneggiati storici), ma anche di vestirsi con un minimo di decenza (quanti sederi che escono letteralmente dai pantaloni ci sono in giro!) e di moderare il comportamento ai luoghi (il prossimo che tirerà fuori il telefonino al cinema si troverà con una copia del libro in testa!).

Insomma, fate un regalo a voi stessi, costa solo 16 euro, e recupererete un po’ di buone maniere.

 

Altri titoli consigliati, perché ci hanno conquistati già dalle prime pagine:

  • 10 modi per imparare a essere poveri ma felici, Andrea Pomella, Laurana
  • Guida alla Mosca ribelle, Valentina Parisi, Voland

 

 

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