Le nostre letture di agosto

La narrativa ci dà l’illusione di poter essere padroni del tempo, di poter essere padroni di noi stessi e delle nostre scelte.

Andiamo sempre verso una meta mentre leggiamo, non importa che questa meta che esista oppure no, che coinvolga o meno la nostra realtà; ciò che importa davvero è che ci porti a fare delle scelte di percorso: una possibilità piuttosto che un’altra, alcune irreversibili e altre meno.

È un bel lusso da concedersi soprattutto quando i libri che leggiamo hanno la capacità di catapultarci al di là del tempo e dello spazio, creando per noi nuove categorie, nuovi parametri attraverso cui scegliere.

Questo mese abbiamo letto per voi quattro libri e tutti e quattro hanno a che fare in qualche modo con i viaggi nel tempo e nello spazio.

Iniziamo con Uomo nel buio di Paul Auster (Einaudi). Protagonista di questo romanzo è il critico letterario August Brill, costretto a letto per un problema di invalidità.

Brill soffre d’insonnia e così si inventa delle storie per passare il tempo, storie capaci di allontanarlo momentaneamente dal suo stato attuale e che lo aiutano a dimenticare i brutti episodi che hanno segnato la fortuna della sua famiglia negli ultimi anni: la morte della moglie Sonia, l’assassinio in Iraq del ragazzo della nipote, il divorzio di sua figlia.

Lui, sua figlia e sua nipote vivono nella stessa casa e condividono uno spazio liquido, fatto di privacy e isolamento, ma anche di rapporti d’amore che portano conforto e aiutano ad andare avanti, in condivisione.

Brill ha passato la sua esistenza a leggere i libri degli altri e ora le storie crescono inavvertitamente nella sua testa, mentre se ne sta al buio nel letto, fissando il soffitto, finalmente incosciente di avere un corpo.

In questo modo si trova in un altro spazio e in un altro tempo e immagina un’America alternativa, nell’anno 2000, in seguito all’elezione di G. W. Bush.

È un paese parallelo quello creato da Brill, devastato dalla guerra civile: l’attentato alle Torri Gemelle non è mai avvenuto, il conflitto in Iraq non è mai iniziato. Owen Brick, il protagonista della sua storia notturna, si ritrova senza volerlo in una trama da cui non riesce a scappare, e che alla fine si conclude in maniera tragica, sovrapponendosi in qualche modo con la vita di Brill. Ma non riveliamo altro, perché questo libro merita davvero di essere letto. Dunque correte a procurarvelo, è perfetto per le vostre notti insonni.

Passando invece alla fantascienza pura, ci troviamo per le mani il bel romanzo di Leonardo Patrignani, Time Deal (DeA). Pubblicato in una collana Young Adult, è in realtà una storia molto godibile anche per gli adulti.

Patrignani ci porta in un mondo parallelo in cui una guerra nucleare ha ridotto la Terra a un luogo inospitale in cui vivere (e fin qui abbiamo davanti uno scenario molto comune per il genere) ma poi iniziamo a conoscere i personaggi e la società di Aurora, unica isola in mezzo all’oceano che sembra ancora ospitare la vita umana, e in cui l’uomo ha proseguito la sua esistenza, affidandosi sempre di più alle case farmaceutiche per la cura delle malattie, fino al punto in cui è stato inventato un farmaco innovativo, il Time Deal, che ora pare voler rivoluzionare l’intero genere umano.

Il Time Deal ha infatti la capacità di mantenere immutati l’aspetto estetico e le funzionalità corporee di chi lo assume, al momento in cui viene somministrato. Così nella comunità di Aurora vivono fianco a fianco diciottenni veri e trentenni che dimostrano ancora vent’anni, almeno esteriormente. Difficile comprendere l’età di chi ci sta di fronte. La giovinezza eterna non è più un sogno. Ma “niente viene dato per niente”, ci dice Patrignani.

Leggendo è molto facile affezionarsi ai personaggi di Aileen e Julian, apparentemente distanti ma legati da un amore assoluto, che pare voler resistere anche all’eterno.

Tra morale e desiderio e scelte complesse, capaci di scardinare la nostra natura, la lettura procede veloce e piacevole.

Un ottimo libro da portare sotto l’ombrellone e provare per un attimo l’illusione di rimanerci per sempre.

Gli ultimi due consigli di lettura sono invece due antologie di racconti.

La prima, Viaggi nel tempo (Einaudi), contiene racconti di diversi autori capostipiti del genere tra cui Philip K. Dick, H. G. Wells, Poe e Bradbury.

Alcuni racconti sono più riusciti di altri. In particolare ci sono piaciuti i racconti di Dick, Bradbury e Clarke.

Pulce d’acqua” di Dick è un vero capolavoro, impregnato di metaletteratura, non manca di ironia e ci lascia con due domande insistenti: l’uomo è davvero capace di costruire attivamente il suo futuro? E dal passato è possibile imparare qualcosa?

Il racconto di Bradbury, “Rumore di tuono” ci teletrasporta invece in un safari su una macchina del tempo, alla ricerca del Tirannosauro Rex. Ma una piccola impronta sul suolo preistorico è in grado di trasformare per sempre la vita sulla Terra. Oppure no?

Clarke invece, in “Tutto il tempo del mondo”, ci pone davanti alla possibilità di dilatare per un tempo infinito l’attimo prima della nostra dipartita da questo mondo. E lo fa tirando in ballo la storia con la S maiuscola, indagando le possibilità di sopravvivenza del genere umano nei secoli.

Impossibile perdersi questa raccolta, soprattutto se siete ai vostri primi approcci con la letteratura fantastica, o se volete leggere qualche racconto poco noto dei vostri autori preferiti del genere.

Chiudiamo, infine, con una raccolta di racconti dedicata al viaggiatore del tempo più noto della TV, Doctor Who: Nel tempo e nello spazio (Pendragon).

Doctor Who è la serie TV più longeva di tutti i tempi: dal novembre del 1963, data della messa in onda del primo episodio, ha cambiato più volte interpreti, autori, registi, ma non il suo mix di fantascienza, umorismo inglese, romanticismo e dramma.

Da qualche anno, grazie al passaparola e ad alcuni attori e autori, da fenomeno britannico, Doctor Who è diventato un culto mondiale, con tanti ammiratori anche in Italia.

Alcuni scrittori whovians, guidati da Gianluca Morozzi, Daniela Bortolotti e Alberto Petrelli, hanno così dedicato il loro talento narrativo per omaggiare l’amato Dottore, in contemporanea con l’ultima stagione interpretata da Peter Capaldi.

Troverete Dante Alighieri in viaggio nel Tardis (la cabina telefonica-macchina del tempo, fedele destriero del Dottore), un pianeta popolato soltanto di Dottori, il Dottore alla ricerca di Guglielmo Marconi, una nonna che tra una frittura e l’altra forse ha combattuto nella Guerra del Tempo, una ragazza alle prese con un bambino inglese un po’ particolare, e tante altre storie.

Da segnalare in particolare i racconti di Alessandra Massagrande, di Federico Guerri e di Eva Clesis. 

Grazie ai nostri amici libri possiamo andare dove vogliamo. Buon viaggio a tutti, nel tempo e nello spazio!

 

 

 

 

 

 

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Categorie:articoli, Le segnalazioni del mese

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1 reply

  1. Belle letture. Time Deal io letto il mese scorso o due mesi fa, non ricordo. Comunque molto carino.

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