Quattro motivi che fanno passare la voglia di leggere una storia

di Allison Maruska – Traduzione di Ilaria Guerra

kidbookI lettori scelgono una storia perché sono convinti che catturerà la loro attenzione, quindi come mai a volte finiscono per leggerla sommariamente o smettono del tutto di leggerla? I motivi possono essere molteplici: eccone alcuni.

  1. Descrizioni lunghe e che rallentano troppo 

Sarò forse una lettrice pigra, ma quando vedo descrizioni lunghe uno o più paragrafi, che occupano un’intera pagina, mi viene un po’ da brontolare. L’autore ha interrotto la storia per descrivere qualcosa tanto nel dettaglio che gli ci è voluta un’intera pagina per farlo. Una pagina dove i personaggi attendono in una specie di limbo che io finisca di leggere la backstory che l’autore ha deciso dovessi conoscere necessariamente in quel momento. È probabile che poi non la ricorderò nemmeno – non prendo appunti mentre leggo un romanzo. Perciò salto la descrizione e torno alla storia vera e propria. E non sono l’unica. Direi che questa è la lamentela più comune tra i lettori: si entra in sintonia con i personaggi, non con le ambientazioni e le backstory. Le descrizioni andrebbero inserite qua e là all’interno della narrazione, legate ai movimenti dei personaggi o alla scena, non presentate tutte insieme a interrompere la storia.

  1. Dialoghi poco autentici

Un dialogo scritto male potrebbe non soltanto farci decidere di saltare qualche pagina, ma farci smettere di leggere del tutto. I dialoghi sono il fulcro della storia. Sono il mezzo con cui i lettori conoscono i personaggi e il loro modo di reagire in determinate situazioni. Certo, è possibile raccontare una storia con un unico personaggio e un’unica ambientazione, senza dialoghi, ma persino il personaggio di Tom Hanks in Cast Away aveva un pallone da pallavolo con cui parlare.

  1. Mancanza di sintonia

Con un personaggio, per essere precisi. Mi capita raramente di leggere una storia senza entrare in sintonia con il protagonista. Può anche trattarsi di un detective sessantenne in pensione, e io entro comunque in sintonia con lui. Il segreto? Il protagonista deve essere umano. Dategli dei sentimenti e dei rimpianti. Lasciate che faccia errori. Costruitegli un passato. Nel mondo reale è così che entriamo in sintonia con le persone, ed è così che entriamo in sintonia con i personaggi. E siamo invogliati a leggere perché ci teniamo a sapere come si evolve la storia del “nostro” personaggio.

  1. La parte interessante non arriva

Capita che l’autore metta in stallo il lettore aggiungendo sotto-trame estranee, conversazioni casuali o altro prima di arrivare alla parte interessante. Questo è probabilmente ciò che accade nel “ventre molle” della storia, da cui può essere complicato uscire. I conflitti devono essere autentici, i dialoghi pertinenti, altrimenti ci ritroviamo a passare oltre.

E voi cosa aggiungereste a questo elenco? Che cosa potrebbe farvi passare la voglia di leggere una storia?

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1 reply

  1. Articolo molto interessante. Tutte considerazioni che condivido ☺

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