Esercizio di febbraio: l’incipit

Come tutti gli aspiranti scrittori, e i buoni lettori, sanno l’incipit è fondamentale e delicato allo stesso tempo.

Fondamentale perché già dalle prime righe si delinea la trama e il tono del racconto (l’inconfondibile accento dell’autore, come lo chiamava Calvino). Delicato perché un lettore si perde o si conquista spesso nelle prime pagine o righe… quante pagine noiose siete disposti a sopportare prima di accantonare un libro? In generale, poche.

I romanzi di certo possono carburare più lentamente (i grandi romanzi dell’Ottocento, ma anche romanzi più recenti come Il nome della rosa, entrano nel vivo dopo decine e decine di pagine), in ogni caso è bene che il lettore capisca subito cosa sta leggendo.

Un racconto breve in particolare deve giocarsi subito bene le sue carte. Julio Cortázar, usando una metafora presa in prestito dalla boxe, diceva che “il romanzo vince per punti e il racconto per K.O.”

“Ecco dunque ora sei pronto ad attaccare le prime righe della prima pagina. Ti prepari a riconoscere l’inconfondibile accento dell’autore. No. Non lo riconosci affatto. Ma, a pensarci bene, chi ha mai detto che questo autore ha un accento inconfondibile?”

Se una notte d’inverno un viaggiatore, Italo Calvino

Questo l’esercizio sull’incipit: utile per provare vari toni di scrittura, per vincere il panico da pagina bianca e dare inizio a una nuova storia.

anna-karenina

L’esercizio si struttura in tre punti e con due varianti sui personaggi:

1) Scegliete innanzitutto un personaggio, che può essere:

  • un personaggio di vostra invenzione, preso da un vostro racconto o creato per l’occasione (basta avere un’idea sommaria del personaggio: se è un uomo o una donna, quanti anni ha, ecc.);
  • un personaggio preso da un romanzo/racconto d’autore (ne proponiamo uno noi, che tutti conoscono, Anna Karenina, ma ne potete scegliere un altro di vostro gradimento… in questo caso non bisogna essere del tutto fedeli alla forma e al background che il personaggio ha nel romanzo/racconto originale, basta conservare i tratti essenziali).

2) Prendete il personaggio e scrivete almeno tre-quattro incipit di genere diverso (con incipit consideriamo le prime 5-10 righe di un racconto, tanto per avere un’idea del tono che può prendere la storia).

Scrivere incipit di tono diverso significa non solo immaginare uno stile di scrittura diverso, ma soprattutto immaginare delle chiavi e delle storie diverse per far muovere il personaggio.

– un incipit umoristico

– un incipit horror

– un incipit giallo

– un incipit non di genere

3) In ultimo, scegliete uno degli incipit scritti, quello che per qualunque motivo vi stimola di più, e provare a continuare il racconto.

Se volete inviateci le vostre prove e le commenteremo insieme!

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Categorie:esercizi, esercizio del mese, lezioni free

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