Un tour romano tra i grandi della letteratura

Questo mese vi portiamo a fare un tour per uno dei luoghi letterari più suggestivi di Roma, il cimitero acattolico.
Perché il cimitero acattolico?

Perché Roma era ovviamente una delle mete principali del Grand Tour (tra le testimonianze più interessanti vi segnaliamo Viaggio in Italia di Goethe e Una vacanza romana di Henry James!) e ogni tanto capitava anche che un illustre letterato si ammalasse durante il viaggio, e magari che ci lasciasse le penne.

Quindi… se vi piacciono le passeggiate tranquille questo è il tour che fa per voi.

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Il cimitero è stato aperto nel 1716, su concessione di papa Clemente XI,  per i membri della famiglia Stuart in esilio dall’Inghilterra. La concessione per la sepoltura fu poi estesa ai non cattolici. Il cimitero si trova nel quartiere Testaccio, vicino alla Piramide di Caio Cestio e alle Mura Aureliane.

Il cimitero stesso – per inciso – è molto ben tenuto, suggestivo e ben frequentato dai gatti che vi faranno buona compagnia durante la visita; dunque non ha nulla a che invidiare ai più celebri cimiteri monumentali di Pere Lachaise a Parigi e di Highgate a Londra.

Tra le sepolture illustri che potrete visitare:

John Keats ( 1795-1821). Figlio di uno stalliere dell’East End londinese, lasciò la scuola a 14 anni per fare tirocinio come farmacista e studiare medicina e chirurgia. Anche se povero, abbandonò la medicina per la poesia e, nei dodici mesi che seguirono il settembre 1818, produsse una quantità di capolavori senza eguali nella lingua inglese. I sintomi della tubercolosi apparvero nel 1820, anno in cui viaggiò in Italia alla ricerca di un clima più mite. Morì a Roma all’età di 25 anni.

Percy Bysshe Shelley (1792-1822), poeta inglese. Brillante e temerario nella vita come nei versi, Shelley produsse la maggio parte delle sue opere maggiori in meno di un decennio prima di annegare al largo della costa toscana all’età di 29 anni. È ricordato per le sue poesie d’amore (Versi scritti nella baia di Lerici), come maestro di versi aulici (A un’allodola), per le sue odi superbe (Al vento dell’ovest) e per le sue toccanti elegie (Adonais). Fu anche un saggista filosofico e politico, nonché un ottimo traduttore dal tedesco, italiano, greco, spagnolo e arabo.cim_1

Constance Fenimore Woolson (1840-1894), scrittrice di romanzi e racconti, americana. Nata nel New Hampshire, viaggiò molto negli Stati Uniti e pubblicò raccolte di racconti. Nel 1879, in seguito alla morte di sua madre, si trasferì in Europa, dove l’anno seguente incontrò Henry James, che divenne un suo caro amico. In seguito pubblicò alcuni romanzi, mentre i racconti ambientati in Italia furono pubblicati solo postumi. È seppellita insieme a sua sorella Clara Woolson Benedict e a sua nipote Clare Benedict, una generosa benefattrice del Cimitero.

Antonio Gramsci (1891-1937), filosofo italiano, organizzatore e co-fondatore del Partito Comunista Italiano. Gramsci scrisse più di trenta quaderni di storia e analisi durante la sua prigionia voluta da Mussolini. I suoi Quaderni dal Carcere contengono sia idee relative alla storia italiana e al nazionalismo, sia riflessioni originali sul Marxismo e principi critici ed educativi, tra cui il famoso concetto di egemonia c ulturale. Morì poco dopo il suo rilascio a causa di problemi di salute.

Carlo Emilio Gadda (1893-1973), romanziere italiano nato a Milano e noto come il Grande Lombardo. I suoi romanzi e racconti sono noti per un utilizzo del linguaggio che si differenzia dal periodo formale precedente alla Guerra: egli introdusse infatti il gergo tecnico, il dialetto e il gioco di parole. Si laureò in Ingegneria ed esercitò la libera professione fino al 1935, quando si concentrò sulla scrittura.

Gregory Corso (1930-2001), poeta Americano, fu il membro più giovane del gruppo di poeti della Beat Generation (insieme a Kerouac, Ginsberg e Burroughs). Corso scoprì la letteratura e iniziò a scrivere poesie da adolescente mentre era in prigione. Incontrato Ginsberg dopo il suo rilascio nel 1949, si unì agli altri scrittori ‘Beat’ e vide la nascita del movimento Beat-nik. Figlio di immigrati italiani a New York, desiderava essere seppellito accanto alla tomba di Shelley a Roma, dove infatti si trova ora.

 

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Categorie:articoli, Luoghi letterari

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