Le donne, i cavalier, l’arme, gli amori. Storie di libri e di castelli

di Ilenia Provenzi (travel blogger di Blueberry stories)

Da bambini quasi tutti sognano un castello. Piccolo o immenso, sull’acqua o in cima a una montagna, tra i boschi o in collina, in un fiordo innevato o nel cuore della foresta. Abitato da principi, dame e cavalieri, maghi e incantatori, o dagli elfi domestici che cucinano nei sotterranei. Nei castelli sono ambientate le fiabe, le storie medievali, le saghe e le avventure di streghe, principesse ed eroi, di fate e servitori.

Non è un caso se molti romanzi sono ambientati o fanno riferimento a un castello. Mi torna in mente l’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto che tanto mi affascinò al liceo. Non solo per l’atmosfera cavalleresca del poema, all’epoca di dame, maghi e guerrieri, ma per la presenza di due castelli incantati in cui il mago Atlante intrappola i paladini, tra cui il protagonista, Orlando. Il primo castello si trova sui Pirenei. Vi si può accedere solo con un anello magico: è Bradamante, la paladina di Francia, ad accedere al castello per sfidare il negromante che combatte a cavallo di un ippogrifo (che J.K. Rowling si sia ispirata, tra gli altri, anche al nostro Orlando Furioso?). Il secondo è un luogo ancora più intrigante: un palazzo non meglio identificato in cui le ossessioni prendono forma, diventando reali, seducenti, tanto da portare alla follia.

orlando-furioso

Viene voglia di riprendere in mano quello che, forse, possiamo considerare il primo romanzo moderno, così ricco di personaggi, eventi, invenzioni fantastiche e significati profondi nascosti dietro la trama intricata.

Non a caso anche Italo Calvino, che sapeva parlare della realtà attraverso la fantasia, scelse di ambientare uno dei suoi romanzi in un castello circondato da una foresta magica, nella quale si perde il narratore de Il castello dei destini incrociati. In questo caso si tratta di un edificio sfarzoso, decadente, misterioso, in cui si incontrano viandanti, signori e cavalieri; nessuno di loro riesce però a parlare. Così raccontano la loro storia usando i tarocchi, in un gioco che vede intrecciarsi alchimisti, giganti e ladri, le cui vite si perdono nel caos dell’universo.

Amo i castelli perché ognuno ha la sua personalità, i suoi misteri, le sue storie da raccontare. Pensate alle cucine, dove si nascondevano i viandanti, dove le domestiche rimestavano le zuppe in grandi calderoni simili a quelli delle streghe, al freddo dei corridoi nelle lunghe sere d’inverno, alle scale a chiocciola da percorrere con una lanterna in mano. I giardini, accarezzati dal sole durante l’estate quando la luce scintilla sull’acqua ed esalta i colori; si tingono di nebbia d’autunno, con la brina che, all’alba, li rende simili a campi innevati. D’inverno, la neve li nasconde, incappucciando le torri e avvolgendole nel silenzio.

My beautiful pictureE sono diversi in ogni nazione: in Francia ricordano le fiabe, nel Regno Unito riportano a miti e magie, in Scandinavia parlano di antichi guerrieri. Ci sono castelli che organizzano ancora oggi cene medievali, banchetti e danze tradizionali. Ricordo una volta, in Irlanda, da ragazzina, di avere partecipato a una festa in costume in un vecchio maniero. Le sale erano riscaldate dalle fiamme del camino, gli ospiti indossavano gli abiti d’epoca e il cibo era servito in grossi paioli fumanti. C’erano musica e danze, lunghi tavoli di legno e cuscini di velluto scarlatto, profumo di brace e di pane ben lievitato. Sembrava di essere dentro a una leggenda, o a una di quelle storie fantastiche con i nani che bevono birra, brindano e cantano davanti al fuoco.

castello-irlandaA Bunratty Castle (in Irlanda) ad esempio continuano a organizzare serate così, tra le mura di pietra di questa fortezza medievale costruita sulle sponde del fiume Ratty, con torri merlate e grandi sale un tempo abitate dai conti di Thormond. Intorno, il Bunratty Folk Park offre una passeggiata tra i cottage rurali e le botteghe in cui lavorano gli artigiani, sicuramente turistico, ma comunque interessante.

E poi, a nessuno si nega l’atmosfera fiabesca di una giornata tra storie e manieri, nel cuore dell’Irlanda, nella valle della Loira, nell’affascinante campagna inglese o magari dietro casa, in una regione italiana.

Basta cercare, e ciascuno troverà il suo castello e la sua storia!

 

 

 

 

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Categorie:Luoghi letterari

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