Intervista a Roberto Tartaglia, titolare della libreria Centofiori di Milano

(Intervista di Rossella Monaco)

14344348_10210244513412294_6881479539393268826_nBuongiorno, Roberto. Puoi riassumerci brevemente la storia della libreria Centofiori?

La Libreria Centofiori nasce nel 1975 come libreria specializzata in Psicologia e dapprima diventa punto di riferimento per gli studenti milanesi della facoltà di Psicologia di Padova. Con il tempo si fa conoscere dal quartiere e amplia la sua offerta anche ai libri di varia. Nel 2005 cambia proprietà e viene rilevata dagli attuali soci, Andrea Spazzali e io. La proposta viene rinnovata con particolare attenzione verso i piccoli editori, la narrativa noir e un ricco settore di libri per bambini e ragazzi.

Ormai si può considerare una delle librerie storiche e indipendenti più note a Milano (a piazzale Dateo), dove si mettono a disposizione dei lettori esperienza e professionalità. La nostra proposta è sempre molto accurata; cerchiamo di selezionare il meglio dalle tante novità editoriali che arrivano alla libreria. È un luogo dove si consigliano libri, ci si incontra e si scambiano opinioni, prima di tutto.

 

Cosa cerca la gente quando entra in una libreria? Mi fai un ritratto delle “categorie”, se così possiamo chiamarle, di clienti?

Abbiamo per lo più clientela abituale che ci frequenta da anni. Chiede le novità e spesso un consiglio di lettura. Per essere una piccola libreria siamo molto attenti al catalogo: chi ci frequenta esclama spesso “Ma voi avete proprio tutto!”. La verità è che conosciamo i nostri clienti. Facciamo anche tanta commissionaria e procuriamo libri di difficile reperibilità di micro editori. Curiamo con attenzione questo servizio, a volte a guadagno zero, pur di soddisfare le richieste dei nostri lettori.

    

Quale libro mi consiglieresti, adesso? E perché?

Libri da leggere belli per fortuna ce ne sono tanti, ma vorrei evidenziare il lavoro di alcuni piccoli editori indipendenti che stanno proponendo delle cose egregie. Particolarmente interessanti sono: Keller, L’orma, Clichy con la collana Black Coffee, Iperborea, Marcos y Marcos, Nutrimenti, Playground, Nottetempo, NN, Minimum Fax, Sur e Bigsur e tanti altri. Ognuno con le proprie caratteristiche stanno facendo un bel lavoro. Venite a trovarci e ve ne consiglierò uno imperdibile per ogni editore.

 

12Se potessi rivolgere una domanda diretta a un editore in particolare a chi la faresti? E cosa chiederesti?

Mi rivolgerei al primo editore italiano, primo in senso di grandezza, per chiedergli aiuto nel sostenere e promuovere una legge sul libro simile a quella tedesca. Se Mondadori desse l’esempio, sono sicuro che anche tutti gli altri lo seguirebbero.

 

Pensi che la presenza della tua libreria apporti un miglioramento al tuo quartiere/alla tua città? Perché?

Sicuramente sì. Tutte le librerie rendono le città e i quartieri più belli e vivi. Sono spesso l’unico presidio culturale nelle zone. Sono luogo di scambio di idee e di cultura. La libreria è un’attività commerciale, ma per la tipologia di prodotto che vende fa cultura.

 

Come decidete le acquisizioni?

La libreria ha i conti aperti con i principali editori e distributori. La maggior parte delle scelte vengono concordate con i promotori editoriali i quali nei loro giri vendita ci illustrano le uscite future. È uno scambio di informazioni prezioso che coadiuvato con i dati forniti dal nostro gestionale ci permette di scegliere al meglio.

Importante anche il dialogo diretto con gli editori e con gli autori, che accade in varie occasioni. E lo scambio di opinioni e esperienze con amici librai. Infine l’opinione e giudizi dei nostri più affidabili lettori.

 

13Quello del libraio è un mestiere sempre più difficile, oggi. Secondo te, quali sono le strategie per il futuro?

Domanda difficilissima per cui non esiste una risposta univoca, se lo sapessi avrei fatto la mia fortuna.

Sicuramente bisogna, tutti, fare un lavoro di promozione alla lettura. Leggere richiede tempo e fatica a volte, due cose che la società di oggi non è più disposta a dare. Bisogna svecchiare la figura del libraio e delle librerie che sono spesso immaginate come vecchie e polverose, gestite da vecchi e noiosi. Andate a scoprire le tante nuove realtà aperte da giovani, così fresche e gioiose!

 

Se avessi la bacchetta magica e potessi cambiare una sola cosa del mondo editoriale e della sua distribuzione, cosa faresti?

Eliminerei lo sconto sui libri. I libri hanno il prezzo imposto e l’editore, sapendo che un buon numero di copie le venderà con lo sconto, impone prezzi più alti di quello che si potrebbe.

11Spiegare questo ai nostri lettori e difficile, perché ormai è di uso comune avere sconti sull’acquisto dei libri. Per gli altri generi merceologici questo non accade o almeno non con tale frequenza.

Così facendo si svilisce il libro e non si fa un buon lavoro.

 

Raccontaci un aspetto bello e uno brutto del lavoro di un libraio indipendente.

Avere rapporti con il pubblico è spesso bello e gratificante ma anche faticoso e logorante: due facce della stessa medaglia.

 

I prossimi eventi alla vostra libreria?

In tanti visitate la nostra pagina Facebook e il nostro blog, per tenervi informati su quello che facciamo. Lì troverete tutti gli eventi in programma.

 

 

 

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