Lettera all’editore

Parlando di scopi e destinatari della scrittura, abbiamo chiesto agli scrittori del corso di preparare una lettera per un editore, tenendo conto di uno scambio di e-mail già intercorso in cui veniva loro chiesto di spiegare perché scrivessero e quali fossero gli scopi principali della loro scrittura, senza mai perdere di vista il destinatario e i suoi obiettivi.

Ecco la lettera di Herbert Zambelli al suo editore.

Caro editore,

in merito alla domanda che lei mi ha posto, “Perché lei scrive?”, sono molto onorato di poterle rispondere, per aiutarla magari a capire meglio me e il mio lavoro.

Parto dal presupposto che non esiste una sola risposta alla sua domanda, non esiste una risposta giusta, solo una mia verità: scrivo prima di tutto perché ne ho bisogno.

Svuoto la mente da una serie di immagini, di idee che vogliono essere liberate.

Mi metto davanti a un foglio bianco e come per una sorta di magia, il bianco della pagina viene riempito da parole, frasi, storie. Questa è ovviamente una fase iniziale, informe, del mio lavoro. Nel momento in cui scrivo questa prima bozza, vivo in un mondo diverso, in cui io detto le regole, faccio muovere i personaggi, costruisco le trame e le sviluppo.

Leggo dall’età di 12 anni e nella mia piccola esistenza ho affrontato romanzi di ogni genere. Nel momento in cui ho potuto razionalmente decidere, ho scelto gialli, noir e thriller. Il motivo è semplice, mi davano maggiori emozioni, mi divertivano, mi intrigavano. Quando scrivo, vorrei che il lettore potesse provare lo stesso, che anche solo per qualche attimo potesse essere trasportato in un mondo che gli faccia dimenticare tutti i problemi che ha nel mondo reale.

Il grande Hitchcock diceva che “il cinema è la vita con le parti noiose tagliate”. Ho fatto mio questo mantra anche per quanto riguarda la letteratura.

Per ultimo ma non da meno, senza ipocrisia, non posso fare a meno di confessarle che scrivo per poter vivere di scrittura; vorrei che la scrittura fosse per me fonte di guadagno, che in tanti leggano quello che scrivo, altrimenti non sarei qui a importunarla con i miei pensieri.

Spero che il mio romanzo sia per lei interessante da un punto di vista letterario e commerciale e che in poche righe sia riuscito a farle arrivare i miei pensieri e obiettivi per il futuro.

La saluto cordialmente,

Herbert Zambelli

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Categorie:esercizi

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3 replies

  1. “altrimenti non sarei qui a importunarla con i miei pensieri”, grande!
    Bella risposta, complimenti, anche perché quella è chiaramente una domanda trabocchetto.

  2. Bellissima lettera, complimenti 🙂
    Barbara

  3. che bella!! 🙂 Germana

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